TY  -  JOUR
AU  -  Anecchino, Caterina
AU  -  Spolaor, Alvise
AU  -  Romero, Marilena
AU  -  Mezzalira, Luigi
AU  -  Joppi, Roberta
AU  -  Font, Maria
AU  -  Franceschi, Michela
AU  -  Del Zotti, Francesco
AU  -  Danti, Guido
AU  -  Castellani, Loretta
AU  -  Andretta, Margherita
AU  -  Roni, Chiara
AU  -  Gianni Tognoni per conto del Gruppo ISD
T1  -  Aggiornamento su 
“Italian ISDB Study on Depression”- ISD
PY  -  2012
Y1  -  2012-07-01
DO  -  10.1707/1119.12314
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  28
IS  -  4
SP  -  160
EP  -  161
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/06/27
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/1119.12314
N2  -  ► Background. Il trattamento farmacologico della depressione è riconosciuto come uno dei temi più controversi e conflittuali della ricerca clinica, dell’EBM, dell’epidemiologia e, di conseguenza, dell’informazione. Uno degli aspetti più contraddittori è il fatto che, se da un lato, l’insieme dei vari sintomi/disturbi riferibili alla depressione è gestito principalmente dalla medicina generale, dall’altro, le linee guida/raccomandazioni così come la maggior parte degli studi sono prodotti/condotti dalla medicina specialistica. In tale contesto si colloca lo Studio Italiano sulla Depressione in medicina generale (Italian Study on Depression-ISD), promosso da un gruppo multidisciplinare e indipendente di medici-farmacisti-ricercatori con il supporto dell’AIFA e la collaborazione dei 3 bollettini italiani appartenenti alla ISDB (Ricerca & Pratica, Dialogo sui Farmaci, Informazione sui Farmaci). Proposito dello studio era contribuire alla conoscenza del problema depressione: dalla diagnosi al trattamento, all’esito, all’interno della quotidianità assistenziale della medicina generale. ► Metodi. ISD è uno studio multicentrico, osservazionale, prospettico, con valutazione di esito, condotto con pazienti adulti (18-65 anni) che il medico di medicina generale (MMG) percepisce/diagnostica con un problema depressivo. Per ogni paziente incluso nello studio sono state raccolte informazioni relative a: inquadramento diagnostico, strategia di presa in carico, esito clinico, lungo un periodo di osservazione di 12 mesi. ► Risultati. Ad ISD hanno aderito 47 Aziende Sanitarie Locali di 14 regioni. 
Hanno partecipato 324 MMG e complessivamente sono stati inclusi 2417 pazienti. 
La popolazione in studio è abbastanza giovane (età media: 47 anni) e di sesso prevalentemente femminile (1725 pazienti, 71,4%). La maggior parte dei pazienti (1639) è già nota al medico per depressione o disturbo depressivo, e i casi di prima/nuova diagnosi sono circa un terzo (778 pazienti). La diagnosi formulata dal MMG sull’intera popolazione è stata di disturbo depressivo per 1335 pazienti (55,2%) e depressione per 1082 pazienti (44,8%), con un livello di incertezza molto basso: 
solo nel 3,6% dei casi il MMG definisce la sua diagnosi “incerta”, mentre nel 26,2% 
la definisce “probabile” e per il 70,2% dei casi, “certa”. La strategia terapeutica adottata è stata quasi sempre (in più di tre quarti dei pazienti) un trattamento farmacologico (prevalentemente con antidepressivo) da solo o in combinazione con interventi non farmacologici. Per 2090 pazienti è disponibile la valutazione a fine studio: il problema depressione risulta risolto per 347 pazienti (16,6%), ancora in atto per 1743 (83,4%). In particolare, di questi ultimi, 892 pazienti risultano migliorati, 693 stabili e 158 pazienti peggiorati. ► Conclusioni. I dati documentano: a) la riuscita del progetto in riferimento ai “numeri” (in termini di ASL e MMG partecipanti ma anche di pazienti inclusi) che sono assolutamente unici nell’ambito degli studi sulla depressione condotti nel contesto delle cure primarie; b) la validità del progetto per le informazioni che si sono raccolte e le valutazioni che ne possono derivare rispetto alle domande aperte/incertezze che caratterizzano la gestione della depressione nell’ambito, e non solo, della medicina generale. Si ritiene, inoltre, importante sottolineare come ISD sia un esempio concreto di “presa in carico” da parte della medicina generale, in collaborazione con chi opera nel settore dell’informazione indipendente o dei servizi farmaceutici, di un’area così controversa quale è la depressione, per produrre conoscenze.
ER  -   
