TY  -  JOUR
AU  -  Con interventi di 
AU  -  Bertele', Vittorio
AU  -  Traversa, Giuseppe
AU  -  Ass. Alessandro Liberati - Network Italiano Cochrane
AU  -  Floriani, Irene
AU  -  Torri, Valter
AU  -  Mosconi, Paola
AU  -  Valsecchi, Maria Grazia
AU  -  Masera, Giuseppe
T1  -  La casualità come garanzia, e non come torto, per il paziente
PY  -  2014
Y1  -  2014-01-01
DO  -  10.1707/1408.15629
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  30
IS  -  1
SP  -  12
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/1408.15629
N2  -  <B>LA CASUALITÀ COME GARANZIA, E NON COME TORTO, PER IL PAZIENTE</B> <BR><BR>Il Comitato Etico della Fondazione Veronesi ha recentemente manifestato perplessità circa l’opportunità della randomizzazione dei pazienti che partecipano a studi di ricerca clinica1. Sollevare dubbi e stimolare la coscienza critica della comunità scientifica è non solo lecito, ma anche doveroso. <BR>Ma le perplessità del Comitato sono indirizzate a una questione di merito – relativa cioè allo strumento della randomizzazione in sé –, anziché, forse più opportunamente, a questioni di contesto – relative cioè all’ambito in cui oggi la randomizzazione trova più spesso applicazione. Si tratta di un ambito che perde spesso le coordinate che devono orientare la ricerca clinica e che si riassumono nel vecchio assioma Ask important questions, answer them reliably2. In sostanza, per essere – com’è sacrosanto – al servizio esclusivo del paziente, la ricerca clinica deve porsi domande “vere“, che riflettano bisogni non ancora soddisfatti, e trovare loro risposte con il massimo rigore scientifico. <BR><BR>L’assuefazione alla cattiva ricerca che rinnega questo suo mandato ci fa guardare con sospetto alla randomizzazione, quando il problema è altrove e ben più grande. È come guardare il dito e trascurare la luna. <BR><BR>La pubblicazione del documento ha sollevato parecchi dubbi e contrarietà sia nella forma che nei contenuti; in particolare dopo l’articolo di Margherita De Bac apparso sul Corriere della Sera di venerdì 10 gennaio3. Alcune delle critiche costituiscono l’Argomento di questo numero, altre potranno far seguito. <BR><BR>Red. <BR><BR><BR><BR><BR>1. Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi. Orientamenti sull’utilizzo della randomizzazione nella sperimentazione clinica. Disponibile in: www.fondazioneveronesi.it/files/4513/8937/0147/Parere_Comitato_Etico_RANDOMIZZAZIONE_defdef.pdf<BR><BR><BR>2. Yusuf S, Collins R, Peto R. Why do we need some large, simple randomized trials? Stat Med 1984; 3: 409-420. <BR><BR>3. De Bac M. “Immorali i test di nuovi farmaci su malati scelti a caso”. Il Corriere della Sera, <BR>10 gennaio 2014. 
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