TY  -  JOUR
AU  -  Reale, Laura
AU  -  Zanetti, Michele
AU  -  Cartabia, Massimo
AU  -  Fortinguerra, Filomena
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  a nome Gruppo Regionale Lombardo ADHD
T1  -  Due anni di attività del Registro ADHD 
della Regione Lombardia: analisi dei percorsi 
di cura diagnostici e terapeutici
PY  -  2014
Y1  -  2014-09-01
DO  -  10.1707/1664.18220
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  30
IS  -  5
SP  -  198
EP  -  211
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/1664.18220
N2  -  ►Obiettivo. Definire la prevalenza e descrivere i percorsi diagnostico-terapeutici dei pazienti ADHD in Regione Lombardia. ►Metodi. I dati relativi ai nuovi pazienti valutati dai 18 Centri di Riferimento Lombardi nel periodo 2012-2013 sono stati estrapolati dal database del Registro regionale ADHD e analizzati, per descrivere le caratteristiche clinico-diagnostiche e prescrittive del campione. ►Risultati. 753 dei 1150 casi sospetti (65%) hanno ricevuto una diagnosi di ADHD (M:F=6:1; età mediana: 9aa; range: 5-17aa), nel 24% dei casi era presente familiarità per ADHD. 483 (65%) pazienti presentavano almeno un altro disturbo psicopatologico, più frequentemente disturbi dell’apprendimento (35%), disturbi del sonno (14%) e disturbo oppositivo-provocatorio (13%); mentre 69 (9%) avevano in associazione altra condizione medica cronica, per lo più di tipo neurologico (n=28). L’85% dei pazienti ha ricevuto una prescrizione di tipo psicologico, più comunemente parent training (n=428, 82%), seguito da child training (n=308, 59%) e teacher training (n=173, 33%); il 2% solo farmacologica, il 13% entrambe. Dei 115 pazienti con terapia farmacologica, 95 (83%) sono stati trattati con metilfenidato 
(5-40 mg/die), 5 dei quali in associazione con un altro psicofarmaco, il 7% (n=8) 
con atomoxetina (10-75 mg/die) e il restante 10% (n=12) con un altro farmaco, in particolare risperidone. Rispetto ai soggetti cui è stato prescritto solo l’intervento psicologico, i pazienti con prescrizione farmacologica presentavano più frequentemente valori di CGI-S di 5 o superiore (P<0,0001), livello cognitivo inferiore (P=0,0019), la presenza di disturbi associati, quali il disturbo oppositivo-provocatorio (P<0,0001) e i disturbi del sonno (P=0,0007). ►Conclusioni. Il Registro ha rappresentato un essenziale strumento di monitoraggio continuo e sistematico che ha permesso di programmare e usare in modo appropriato le risorse sulla base dei bisogni (grado e tipo di domanda), attivando progressivi e significativi miglioramenti nella pratica clinica e garantendo un’efficiente e omogenea qualità delle cure.
ER  -   
