TY  -  JOUR
AU  -  Fedele, Salvo
T1  -  Il rapporto tra “mercato dei latti adattati” <BR>e pediatri è davvero solo un fatto di cronaca?
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1707/1788.19446
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  31
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  13
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/1788.19446
N2  -  ►Obiettivi. I pediatri hanno un ruolo essenziale per implementare il successo dell’allattamento al seno. Alcuni fatti di cronaca hanno recentemente acceso i riflettori sul problema, sottovalutando però la realtà storica con cui il fenomeno è stato affrontato fin qui in Italia. L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare le criticità principali che hanno determinato gli insuccessi delle commissioni istituite dal Ministero della Salute a partire dal 2008, i determinanti che negli eventi formativi favoriscono le distorsioni di mercato, le criticità principali dei rilevamenti statistici. Suggerire infine un primo elenco di punti per un codice di autoregolamentazione. ►Metodi. Sono stati analizzati tutti i documenti ufficiali presenti sui siti del Ministero della Salute, delle società mediche italiane, dell’ISTAT relativi agli anni compresi tra il 2008 e il 2015 sul tema allattamento al seno. Le statistiche descrittive fornite dall’ISTAT sono state rielaborate seguendo il modello tradizionale dei report internazionali sull’allattamento. I dati forniti nella survey del Ministero della Salute sono stati aggregati e i tassi rielaborati in base alla standardizzazione per natalità. ►Risultati. Una rielaborazione dei dati forniti nell’ultimo bollettino ISTAT disegna uno scenario irrealistico con tassi complessivi di allattamento al seno in tutte le sue forme (esclusivo, predominante, complementare) più alti, a un mese di vita e a tre mesi di vita, dei tassi neonatali. Le survey proposte dal Ministero della Salute vengono regolarmente ignorate dalla maggioranza delle regioni. A differenza che in altri paesi europei, le società scientifiche pediatriche italiane sono frammentate in numerose sigle. Nel 2008 il Ministro della Salute per decreto ha istituito una commissione che avrebbe dovuto avere tra gli altri scopi quello di realizzare un codice di autoregolamentazione in grado di contrastare l’effetto negativo dell’industria sui comportamenti dei medici attraverso una regolamentazione delle attività di formazione e di ricerca finanziata dai produttori. La commissione decadde nel 2012 senza aver mai reso pubblico alcun documento. Solo nel 2014 per iniziativa di una delle società aderenti alla commissione il documento è stato reso pubblico. Sebbene contenga solo indicazioni molto generiche la nuova commissione insediata nel 2012 non si è mai occupata di diffonderlo e/o di implementarlo. ►Conclusioni. I codici di autoregolamentazione sono uno strumento essenziale per implementare comportamenti eticamente ineccepibili. Per essere efficaci però debbono contenere indicazioni semplici e inequivocabili. I punti suggeriti possono rappresentare un punto di partenza per una discussione condivisa. Inoltre una tappa essenziale per monitorare risultati e criticità di processo è implementare un monitoraggio attento del fenomeno con studi rigorosamente disegnati almeno su campioni significativi della popolazione.
ER  -   
