TY  -  JOUR
AU  -  Fattore, Elena
AU  -  Bosetti, Cristina
T1  -  L’olio di palma e il rischio di malattie cardiovascolari: revisione sistematica e metanalisi degli studi di intervento
PY  -  2015
Y1  -  2015-05-01
DO  -  10.1707/1908.20754
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  31
IS  -  3
SP  -  102
EP  -  110
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/06/08
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/1908.20754
N2  -  ►Obiettivi. Valutare l’evidenza scientifica dell’effetto della sostituzione dell’olio di palma su biomarcatori lipidici di rischio cardiovascolare. ►Metodi. È stata condotta una revisione sistematica e una metanalisi degli studi di intervento che comparavano diete contenenti olio di palma con diete contenenti altri grassi/oli. Gli studi erano eleggibili se includevano dati originali e misuravano almeno uno dei seguenti biomarcatori di rischio: colesterolo totale (TC), colesterolo LDL (LDL-C), colesterolo HDL (HDL-C), rapporto TC/HDL-C, rapporto LDL-C/HDL-C, trigliceridi, apoliproteine A-I (apo A-I) e B (apo B), colesterolo VLDL, e lipoproteina (a). ►Risultati. Sono stati inclusi 51 studi con un apporto di energia totale dai grassi compreso tra 4 e 43%. La sostituzione dell’olio di palma a oli ricchi di acido stearico, acidi grassi monoinsaturi (MUFA) e acidi grassi polinsaturi (PUFA) determinava un aumento dei seguenti biomarcatori: TC, LDL-C, apo B, HDL-C e apo A-I. Quasi tutti questi stessi biomarcatori diminuivano quando l’olio di palma veniva sostituito ad acido miristico/laurico. La sostituzione dell’olio di palma a grassi trans mostrava concentrazioni significativamente più elevate di HDL-C e apo A-I e significativamente minori di LDL-C, apo B, trigliceridi e rapporto TC/HDL-C. L’analisi dei sottogruppi e i modelli di meta-regressione hanno mostrato che l’aumento del TC e LDL-C, quando l’olio di palma veniva sostituito ai MUFA o PUFA, non era significativo nei volontari giovani e nelle diete con un minore contenuto di grassi. ►Conclusioni. La sostituzione dell’olio di palma ai principali grassi presenti nella dieta comporta cambiamenti sia sfavorevoli che favorevoli nei biomarcatori lipidici di rischio di malattie cardiovascolari, tranne nel caso degli acidi grassi trans, per i quali tale sostituzione determina solo cambiamenti favorevoli.
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