TY  -  JOUR
AU  -  Morosetti, Massimo
AU  -  Dominijanni, Sara
AU  -  Calzona, Anna Bianca
AU  -  Zappalà, Laura
AU  -  Nicolais, Rebeca
AU  -  Di Turi, Roberta
T1  -  Lo switch a biosimilari dell’eritropoietina alfa in emodialisi. <BR>Analisi dell’efficacia, della sicurezza e dei costi in un singolo centro
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1707/2629.27028
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  33
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  12
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/2629.27028
N2  -  ►Obiettivi. Lo scopo dello studio è stato di valutare l’efficacia clinica, la sicurezza e l’impatto economico dello switch da diversi tipi di eritropoietina attualmente in commercio al biosimilare dell’eritropoietina alfa. ►Metodi. Lo studio osservazionale ha avuto una durata di 12 mesi. I pazienti sono stati monitorizzati sei mesi prima e sei mesi dopo lo switch. L’endpoint primario è stato di valutare la risposta al trattamento in termini di livelli di emoglobina, ferritina e saturazione della transferrina. L’endpoint secondario è stato quello di valutare l’incidenza di eventi trombotici della fistola artero-venosa e l’incidenza di eventi cardiovascolari nel periodo considerato. ►Risultati. Sono stati arruolati 87 pazienti (36 maschi, età media 65,2 ± 16,1 anni) di cui sono stati raccolti i dati relativi ai parametri considerati sei mesi prima e sei mesi dopo lo switch. Posto come tempo zero la data di inizio della somministrazione del biosimilare in ciascun paziente non è stata osservata nessuna variazione significativa nei livelli dell’emoglobina, ferritina e saturazione della transferrina (p = 0,29; p = 0,41; p = 0,05, rispettivamente) dopo lo switch. Non si sono osservati aumenti nell’incidenza di trombosi della fistola artero-venosa e di eventi cardiovascolari rispetto alla popolazione generale di pazienti in dialisi. Infine, il consumo medio mensile di eritropoietina per paziente è rimasto costante, variando da 52.460 ± 36.167 UI sei mesi prima dello switch a 49.517 ± 29.154 UI sei mesi dopo (P = 0,29), mentre la spesa media mensile per paziente è variata da 317,78 euro a 155,91 euro. ►Conclusioni. Secondo la nostra esperienza nei pazienti in emodialisi lo switch da diverse formulazioni di eritropoietina al biosimilare ha mostrato sicurezza ed efficacia clinica. Inoltre, l’analisi dei costi ha mostrato un evidente risparmio, nonostante il numero ridotto di pazienti presi in esame. Riteniamo comunque corretto che la decisione di modificare la terapia con eritropoietina somministrando il biosimilare debba essere una responsabilità del clinico discussa in modo appropriato con il paziente.
ER  -   
