TY  -  JOUR
AU  -  Campi, Rita
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  Federico, Paolo
AU  -  Nastasi, Micaela
T1  -  La nascita in Lombardia dal 2005 al 2014. <BR>I dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP)
PY  -  2017
Y1  -  2017-03-01
DO  -  10.1707/2668.27329
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  33
IS  -  2
SP  -  54
EP  -  62
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/07/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/2668.27329
N2  -  ►Caratteristiche della popolazione. Con 92.900 nati continua il decremento nel numero dei nati in Regione Lombardia rispetto agli anni precedenti, il tasso di natalità scende da 9,9 nati per 1000 abitanti del 2005 a 8,6 nati del 2014. Le madri con cittadinanza straniera costituiscono nel 2014 il 29,8% del totale delle madri, rispetto ad un 23,2% del 2005. L’età media delle madri al momento del parto passa da 31,9 a 32,6. Nel 2014 la maggioranza delle madri è coniugata, ma aumenta la percentuale di madri nubili passando da un 13,2% del 2005 ad un 30,4% del 2014. In 10 anni è aumentato il livello di scolarità delle madri, passando dal 34,5% al 43,0% per il diploma superiore e dal 16,5% al 31,0% per la laurea. ►Gravidanza. Rimane immodificato il tasso (9%) delle donne che effettua meno di 4 visite durante la gravidanza. Nel 2005 il 4,7% e nel 2014 il 2,8% delle donne italiane e rispettivamente il 17,9% e il 12,8% delle donne straniere effettua una prima visita in gravidanza dopo le 12 settimane di gestazione. Il 22,7% delle donne con titolo di studio elementare o senza nessun titolo ha effettuato la prima visita oltre la 12° settimana, mentre per le donne con scolarità alta la percentuale è del 3,3%. ►Parto. I 59 punti nascita pubblici del 2005 si riducono a 57 nel 2014 dove si effettuano l’84% dei parti, di questi 2/3 in strutture dove avvengono almeno 1000 parti annui. Il tasso di nati pre-termine nel 2014 è stato dell’8% e nel 2005 del 7,1%, il 14% dei quali in punti nascita senza UTIN nel 2014 rispetto al 21,5% del 2005. Nel 2005 il 28,8% e nel 2014 il 27,0% dei parti avviene con taglio cesareo con ampie differenze tra le ASL (18,5-37,8% nel 2005 e 17,8-38,9% nel 2014).
ER  -   
