TY  -  JOUR
AU  -  Clavenna, Antonio
AU  -  Bonati, Maurizio
T1  -  Obbligo vaccinale e potenziale impatto per l’accesso ai servizi per l’infanzia
PY  -  2017
Y1  -  2017-05-01
DO  -  10.1707/2702.27635
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  33
IS  -  3
SP  -  102
EP  -  111
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/2702.27635
N2  -  ►Background. In Italia nel periodo 2012-2015 si è osservata una diminuzione delle coperture vaccinali (CV) a 24 mesi per le vaccinazioni obbligatorie (anti-difterite, tetano, polio ed epatite B,D-T-IPV-HBV) e per morbillo-parotite-rosolia (MPR). Questo calo ha indotto alcune Regioni e Comuni ad approvare o ipotizzare l’introduzione dei vaccini obbligatori tra i requisiti necessari per l’accesso ai servizi per l’infanzia, in particolare al nido. ►Metodi. Al fine di valutare il potenziale impatto di questi provvedimenti, sono stati analizzati i dati sul numero di posti e di utenti dei servizi per l’infanzia (ISTAT) e i dati sulle coperture vaccinali. La simulazione è stata effettuata utilizzando la Regione Emilia-Romagna, in quanto è stata la prima ad approvare il provvedimento dell’obbligo vaccinale per i nidi, ed è la Regione con la maggiore disponibilità di posti. Ipotizzando una CV pre-intervento tra i frequentanti il nido pari a quella della ASL, è stata stimata la CV potenzialmente ottenibile vincolando l’accesso ai servizi ai soli vaccinati. La stima del potenziale impatto è stata effettuata sia per le vaccinazioni obbligatorie che per l’antimorbillo. ►Risultati. Nel 2015 (coorte dei nati 2013) la CV in Emilia-Romagna era pari a 93,4% (range tra ASL 87,5-95,6%) per D-T-IPV-HBV e 87,2% (77,7-91,4%) per MPR. 
Il provvedimento dell’obbligo potrebbe aumentare la CV per D-T-IPV-HBV a livello regionale a 95,7%. Nelle aree caratterizzate dalla minore adesione (Rimini, Forlì-Cesena) la CV non raggiungerebbe la soglia del 95%. Ipotizzando di estendere l’obbligo per l’accesso ai servizi anche al vaccino antimorbillo, la CV non raggiungerebbe il 95% né a livello regionale, né a livello di ASL. ►Conclusioni. Introdurre le vaccinazioni come requisito per l’accesso ai nidi potrebbe avere un impatto modesto nell’aumentare le CV dei vaccini obbligatori, soprattutto nelle aree con minore copertura, e insufficiente nell’incrementare le CV per l’antimorbillo.
ER  -   
