TY  -  JOUR
AU  -  Campi, Rita
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  Federico, Paolo
AU  -  Nastasi, Micaele
T1  -  La nascita in Lombardia 2016 (e 2015) attraverso i dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP). Un aggiornamento
PY  -  2018
Y1  -  2018-01-01
DO  -  10.1707/2860.28841
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  34
IS  -  1
SP  -  17
EP  -  20
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/2860.28841
N2  -  ►Caratteristiche della popolazione. Con 82.398 nati continua il decremento nel numero dei nati in Regione Lombardia: il tasso di natalità scende da 9,9 nati per 1000 abitanti del 2005 a 8,1 nati del 2016. Le madri con cittadinanza straniera costituiscono nel 2016 il 31% del totale delle madri, rispetto al 23,2% del 2005. L’età media delle madri al momento del parto passa da 31,9 a 32,6. Nel 2016 la maggioranza delle madri è coniugata, ma aumenta la percentuale di madri nubili passando da 13,2% del 2005 al 32,5% del 2016. Il livello di scolarità delle madri passa dal 34,5% del 2005 al 42,5% del 2016 per il diploma superiore e dal 16,5% al 33,2% per la laurea. ►Gravidanza. Rimane immodificato il tasso (9%) delle donne che effettua meno di 4 visite durante la gravidanza. Nel 2005 il 4,7% e nel 2016 il 3,3% delle donne italiane e rispettivamente il 17,9% e il 13,2% delle donne straniere effettua una prima visita in gravidanza dopo le 12 settimane di gestazione. Nel 2016 il 24,4% delle donne con titolo di studio elementare o senza nessun titolo ha effettuato la prima visita oltre la 12a settimana, mentre per le donne con scolarità alta la percentuale è del 3,2%. ►Parto. I 59 punti nascita pubblici del 2005 si riducono a 54 nel 2016 dove si effettuano l’82,8% dei parti, di questi 2/3 in strutture dove avvengono almeno 1000 parti annui. Il tasso di nati pre-termine nel 2016 è stato dell’6,4% e nel 2005 del 7,1%, il 26% dei quali in punti nascita senza UTIN nel 2016 rispetto al 21,5% del 2005. Nel 2005 il 28,8% e nel 2016 il 25,8% dei parti avviene con taglio cesareo con ampie differenze tra le ASL (18,5-37,8% nel 2005 e 19,0-31,9% nel 2016).
ER  -   
