TY  -  JOUR
AU  -  D’Amico, Guido
T1  -  Rendimento scolastico in prima elementare
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1707/2947.29619
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  34
IS  -  4
SP  -  149
EP  -  154
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/2947.29619
N2  -  Non tutti i bambini di sei anni sono pronti ad andare a scuola: il fatto che abbiano sei anni e che frequentino la prima elementare non implica affatto che siano pronti a leggere, a scrivere e a far di conto. In Italia, i bambini iniziano la scuola durante l’anno solare quando compiono 6 anni, con l’anno scolastico che inizia a metà settembre. Pertanto, i bambini nati prima in un anno scolastico sono nati a gennaio (6 anni e 8 mesi) e i più giovani a dicembre (5 anni e 8 mesi). Inoltre in Italia i bambini che compiono i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento possono essere iscritti in anticipo alla scuola primaria. Possono quindi frequentare la stessa classe bambini nati il 1 gennaio di un determinato anno e bambini nati il 29 aprile dell’anno successivo: 18 mesi di differenza. L’effetto dell’età relativa all’interno di una classe sul rendimento scolastico e lo sviluppo cognitivo e comportamentale è oggi ben documentato dai risultati di molti studi. I risultati di questo studio confermano l’associazione i cui effetti possono essere attribuiti all’immaturità cognitiva per alcuni di questi bambini. Ma l’interesse per questo studio sta nel fatto che è stato condotto nel corso dell’anno scolastico 1969-70 in dieci prime classi di due scuole primarie di Sesto San Giovanni (MI). Una ricerca storica e innovativa i cui risultati sono stati successivamente confermati e non viceversa. La composizione delle classi con età cronologiche troppo ampie tra gli alunni incide negativamente sullo sviluppo delle capacità individuali di adattamento e quindi di apprendimento dei fanciulli.
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