TY  -  JOUR
AU  -  Putignano, Daria
AU  -  Clavenna, Antonio
AU  -  Campi, Rita
AU  -  Canevini, Maria Paola
AU  -  Vignoli, Aglaia
AU  -  Battino, Dina
AU  -  Beghi, Ettore
AU  -  Perucca, Emilio
AU  -  Bortolotti, Angela
AU  -  Fortino, Ida
AU  -  Merlino, Luca
AU  -  Bonati, Maurizio
T1  -  Esposizione a farmaci antiepilettici in gravidanza Esiti perinatali e utilizzo di risorse sanitarie nel primo anno di vita
PY  -  2018
Y1  -  2018-11-01
DO  -  10.1707/3024.30219
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  34
IS  -  6
SP  -  248
EP  -  256
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/3024.30219
N2  -  ►Obiettivo. Questo è uno studio esplorativo volto a valutare gli esiti al parto dopo l’esposizione ad antiepilettici in gravidanza e l’utilizzo delle risorse sanitarie da parte dei bambini durante il primo anno di vita. ►Metodi. Le fonti dati utilizzate per lo studio sono rappresentate dai database amministrativi sanitari della Regione Lombardia. Sono state analizzate le prescrizioni di farmaci dispensate alle donne che hanno partorito tra il 2005 e il 2011. I neonati sono stati classificati come casi se esposti a AED e ciascuno è stato appaiato con 7 controlli (neonati non esposti ad AED). 
I principali outcome analizzati sono: malformazioni congenite, peso alla nascita, età gestazionale, nascita pretermine, ospedalizzazione, visite specialistiche e prescrizioni di farmaci durante il primo anno di vita. ►Risultati. Non sono state osservate differenze significative nel rischio di malformazioni congenite tra 526 casi e 3682 controlli (OR 2,29, IC 95% 1,24-4,22), ma per i casi è risultata una probabilità maggiore di essere piccoli per l’età gestazionale (χ2 = 7,66 P = 0,006). La valutazione dell’utilizzo delle risorse sanitarie durante il primo anno di vita è il principale valore aggiunto di questo studio. I casi esposti in utero ad AED hanno ricevuto leggermente più prescrizioni di farmaci e hanno una maggiore probabilità di essere visitati da un neuropsichiatra infantile (in particolare quelli esposti all’acido valproico) [OR 1,74; IC 95% 1,22-2,49]. ►Conclusioni. I nostri risultati confermano un aumento del rischio di malformazioni nei bambini esposti all’acido valproico. Scarse differenze sono state riscontrate nell’uso delle risorse sanitarie, con l’eccezione di più visite neuropsichiatriche per i bambini esposti.
ER  -   
