TY  -  JOUR
AU  -  Ravazzini, Marzia
T1  -  Reverse Innovation/Innovazione al contrario: Donne e Salute
PY  -  2019
Y1  -  2019-03-01
DO  -  10.1707/3140.31227
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  35
IS  -  2
SP  -  53
EP  -  60
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/08/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/3140.31227
N2  -  ►Obiettivo. A partire dai determinanti sociali di salute come caratteristiche fondamentali della vulnerabilità e dell’inequità all’accesso alla cura, lo studio indaga la relazione tra donne, salute, cura e futuro, in cerca di possibili pratiche di cura. ►Metodi. Lo studio si avvale dell’intersezione metodologica quanti e qualitativa, combinando numeri e racconti. Si individua la popolazione attraverso l’applicazione di un filtro che comprende 4 ambiti di vulnerabilità: condizione migrante, mancanza di lavoro/reddito, mancanza di casa e basso livello di alfabetizzazione. Lo studio indaga principalmente la conoscenza dei servizi, le capacità e il comportamento delle donne nella modalità di accesso. Affrontando il contesto urbano, il campo della ricerca ha due punti di osservazione a Mumbai, all’interno dello slum di Dharavi. ►Risultati. Nelle otto settimane di studio a Dharavi le donne pazienti incluse, tutte adulte, sono 204: 48% incontrate durante le homevisits e 52% presso il reparto ginecologico del Sion Chota Hospital. Le traiettorie di cura esplicitate connettono tre livelli: patient, practice e policy. Il filtro applicato nello studio mostra che la vulnerabilità della paziente è stata intercettata con alto livello di complessità: co-presenza dei 4 criteri al 100% all’interno dello slum. L’apporto qualitativo mostra come la complessità portata dal paziente incida sulla domanda di cura: la paziente cerca maggiore ascolto (57%), subordina il bisogno di cura ai bisogni primari (90%), e non si sente capita dall’apparato sanitario (33%); nonostante questo, emerge la volontà di cambiare in termini di healthability, attraverso l’educazione dei propri figli (30%), la propria indipendenza, anche economica (44%) e una famiglia felice (30%). Tra i servizi di cure primarie: l’ospedale generale è il più frequentato (54% al momento e 95% per il futuro), mentre il 98% non conosce il medico di base. Appare debole la capacità a muoversi nel percorso di cura in autonomia: il 93% a Dharavi è stato aiutato da familiari e amici. ►Conclusioni. Nonostante gli indiscutibili indicatori di vulnerabilità, emerge una grande forza femminile di trasformare culturalmente la cura e il proprio futuro, attraverso soluzioni concrete che diano argomenti certi al percorso di bridging tra globale e locale nella salute primaria, e al percorso di empowerment individuale e collettivo.
ER  -   
