TY  -  JOUR
AU  -  De Vita, Maria Vittoria
AU  -  Wairimu, Mary Susan
AU  -  Cargnelutti, Cecilia
AU  -  Njogu, Washington
AU  -  Segre, Giulia
AU  -  Pincerato, Lucia
AU  -  Morino, Gianfranco
AU  -  Dadomo, Alessandro
AU  -  Campi, Rita
AU  -  Zanetti, Michele
AU  -  Canevini, Maria Paola
AU  -  Bonati, Maurizio
T1  -  Distress psicologico e percezioni sul Covid-19 durante la pandemia negli insediamenti informali di Nairobi
PY  -  2022
Y1  -  2022-11-01
DO  -  10.1707/3921.39055
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  38
IS  -  6
SP  -  256
EP  -  263
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/3921.39055
N2  -  ►Introduzione. Il 27 marzo 2020 il governo kenyota ha imposto un coprifuoco nazionale: viene impedito qualsiasi movimento in entrata e in uscita dalle quattro contee, sconvolgendo così la vita quotidiana della popolazione. Ad oggi, non esiste uno studio empirico che indaghi l’impatto della pandemia sul distress e sulla conoscenza del Covid-19 nella popolazione generale del Kenya. ►Obiettivo. L’obiettivo di questa indagine è stato quello di raccogliere dati sull’impatto della pandemia, delle relative misure adottate e sullo stile di vita dei kenyoti nelle aree urbane. Il fine è stato quello di identificare le caratteristiche della popolazione che ha mostrato un maggiore distress durante tale periodo di restrizioni. ►Metodi. È stato creato un questionario da compilare online: la prima parte comprendeva 24 item ed era simile al CPDI-m (Covid-19 Peritraumatic Distress Index-modified), mentre la seconda consisteva in 8 item aggiuntivi volti ad indagare le credenze e le percezioni relative al Covid-19. ►Risultati. Sono stati reclutati 2369 partecipanti attraverso il metodo dello “snowball sampling”. 1738 hanno completato tutti gli elementi CPDI-m, di questi 896 (51,5%) hanno riportato un impatto psicologico lieve o moderato e 361 (20,8%) un grave disagio. Per quanto riguarda le percezioni su Covid-19, metà del campione ha mostrato una buona conoscenza, rispondendo adeguatamente alla maggior parte delle domande. Alcuni fattori sono risultati essere significativamente associati ad un maggiore distress psicologico, tra questi: essere maschio, meno istruito, lavoratore occasionale, vivere da solo, in una sola stanza, vivere con 3-5 persone, o avere una condizione di salute preesistente. ►Conclusioni. Risulta quindi essenziale valutare l’impatto psicologico del lockdown al fine di pianificare specifici interventi pubblici, adattati a questo specifico contesto, volti a salvaguardare la salute mentale della popolazione.
ER  -   
