TY  -  JOUR
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  Clavenna, Antonio
T1  -  Terapia farmacologica per l’ADHD in Italia. 
Diritti ed evidenze a seconda della nazione in cui risiedi
PY  -  2023
Y1  -  2023-01-01
DO  -  10.1707/3971.39495
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  39
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  20
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/07/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/3971.39495
N2  -  Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) è uno dei più comuni disturbi del neurosviluppo ed è caratterizzato da disattenzione e/o sintomi di iperattività-impulsività inappropriati dal punto di vista dello sviluppo che iniziano nell’infanzia. I sintomi spesso persistono nell’età adulta per un numero considerevole di pazienti. I farmaci raccomandati per il trattamento farmacologico dell’ADHD sono sia gli psicostimolanti che i non stimolanti. Tenendo conto sia dell’efficacia che della sicurezza, le evidenze disponibili supportano il metilfenidato come farmaco di prima scelta nei bambini, negli adolescenti e negli adulti. Sebbene i processi normativi negli Stati Uniti, in Europa e in molti altri Paesi condividano obiettivi comuni e presentino molte somiglianze, persistono significative differenze normative. A questo contribuiscono anche le scelte e gli interessi dei produttori. In questo contesto, lo scenario italiano differisce notevolmente da quello internazionale in termini di disponibilità dei farmaci (solo metilfenidato e atomoxetina), accesso alle cure per l’ADHD, utilizzo dei farmaci per il trattamento dell’ADHD, criteri per il loro utilizzo e distribuzione. I processi di approvazione sono datati e non aggiornati. Le informazioni per i pazienti e i professionisti, nonché le procedure di utilizzo non sono aggiornate sulle evidenze più recenti. Serve una rapida revisione dell’uso dei farmaci per la terapia dell’ADHD in Italia per garantire il diritto alla salute sulla base di interventi appropriati e aggionati.
ER  -   
