TY  -  JOUR
AU  -  Taddia, Anna
AU  -  Zeni, Bruna
AU  -  Campomori, Annalisa
AU  -  Campi, Rita
T1  -  Mifepristone e misoprostolo: efficacia e sicurezza nell’aborto medico
PY  -  2008
Y1  -  2008-01-01
DO  -  10.1707/353.4098
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  24
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/353.4098
N2  -  • Introduzione.  Il metodo farmacologico per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è una valida alternativa alla tecnica chirurgica. Il metodo più documentato e diffuso è rappresentato dall’associazione mifepristone/misoprostolo. L’aborto medico è giudicato efficace e sicuro, tanto che recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso il mifepristone e il misoprostolo nella lista dei farmaci essenziali. In Italia il mifepristone non è mai stato registrato. • Materiali e metodi.  Dal gennaio 2006 al settembre 2007 sono state incluse tutte le donne con diagnosi di gravidanza intrauterina ≤ a 7 settimane (≤ 49 gg) di amenorrea ecograficamente confermata al momento della visita, con richiesta di IVG come prevista dalla legge 194 del 22 maggio 1978 e in grado di poter garantire una presenza in Day Hospital. È stato predisposto un modulo di consenso informato sulle modalità, l’efficacia e gli effetti collaterali della terapia. • Risultati.  Tra le donne che si sono rivolte per un colloquio presso gli ambulatori dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale «Santa Chiara» di Trento, 245 presentavano i criteri per essere incluse nel protocollo per l’aborto medico. L’analisi della provenienza geografica indica che il 77% delle donne era residente nella provincia di Trento e il 28% era extracomunitario. Il 47% delle donne era stato inviato dai consultori familiari provinciali. L’epoca gestazionale media al giorno 1 del trattamento era di 47,5 giorni nel gruppo vaginale e di 44,9 giorni nel gruppo orale (p=0,0008). Delle 142 donne che hanno assunto il misoprostolo per via vaginale, 137 (96,5%) hanno interrotto con successo la gravidanza senza necessità di una revisione della cavità uterina. 95/100 donne (95%) hanno risposto positivamente alla terapia per via orale, mentre 5 hanno necessitato di una revisione della cavità uterina. Gli effetti collaterali osservati durante il trattamento erano principalmente gastrointestinali. • Conclusioni.  L’uso del mifepristone associato al misoprostolo per l’interruzione medica della gravidanza è ormai una metodica sicura ed efficace, con un accettabile grado di soddisfazione da parte delle donne trattate. Come in altri studi, anche nella nostra casistica la somministrazione del misoprostolo per via vaginale risulta essere più efficace, ma in modo non statisticamente significativo, e meglio tollerata rispetto alla somministrazione orale in particolare ad epoca gestazionale al di sopra della 7° settimana.
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