TY  -  JOUR
AU  -  Poole, Daniele
T1  -  La cardiopatia ischemica in ambito chirurgico ed extra chirurgico
PY  -  2008
Y1  -  2008-03-01
DO  -  10.1707/354.4113
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  24
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/354.4113
N2  -  Nel 2002 l’American College of Cardiology (ACC) e l’American Heart Association (AHA) hanno pubblicato l’aggiornamento di precedenti linee guida riguardanti la valutazione cardiologica perioperatoria di pazienti candidati a chirurgia non cardiaca. Tali linee guida forniscono un algoritmo per valutare il rischio cardiologico ed inviare il paziente all’esecuzione di un test non invasivo o in sala operatoria. Purtroppo le raccomandazioni per l’esecuzione del test non invasivo sembrano essere più permissive di quelle che le società scientifiche indicano in ambito extra chirurgico. Anche le indicazioni per il trattamento con beta-bloccanti, nel periodo perioperatorio (cioè con inizio giorni o settimane prima dell’intervento e sospensione non oltre un mese dopo) di pazienti ad alto rischio di ischemia miocardica, appaiono per lo più inutili visto che, stando alle evidenze scientifiche attuali, la maggior parte dei pazienti ad alto rischio dovrebbe essere già in trattamento cronico con essi, ed in ogni caso le evidenze scientifiche disponibili a favore della prevenzione di complicanze ischemiche cardiache maggiori con beta-blocco perioperatorio sono deboli. Per la prevenzione della cardiopatia ischemica prima della chirurgia può essere fatto poco oltre a quanto è prescritto dalle linee guida vigenti in ambito extra chirurgico.
ER  -   
