TY  -  JOUR
AU  -  Pirola, Maria Elena
AU  -  Bettinelli, Maria Enrica
AU  -  Monaco, Giuseppe
AU  -  Zapparoli, Barbara
AU  -  Pavan, Anna
AU  -  Macchi, Luigi
T1  -  Prevalenza, esclusività e durata dell’allattamento al seno in Regione Lombardia
Y1  -  2008-07-01
DO  -  10.1707/405.4783
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  24
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/405.4783
N2  -  Introduzione.  L’allattamento al seno materno è uno dei determinanti più importanti per la salute del bambino e della madre. Nel 2006 per verificare l’efficacia delle azioni di protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno in Regione Lombardia è stato attivato un sistema di monitoraggio per stimarne prevalenza, esclusività e durata.  Materiali e metodi.  L’indagine è stata effettuata nel mese di giugno 2006 su un campione di neonati sani, nati a termine, stratificato in quattro sottogruppi (48 ore dalla nascita, prima, seconda, terza vaccinazione). Per la rilevazione si è utilizzato un questionario autosomministrato e standardizzato secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per ricostruire a posteriori le categorie d’allattamento al seno (allattamento esclusivo, predominante, complimentato, non allattamento al seno). Risultati.  La prevalenza media dell’allattamento al seno è pari al 98,2% a 48 ore di vita (esclusivo 80,7%, predominante 3,6%, complementato 13,9%), al 68,5% in occasione della prima vaccinazione al III mese di vita (esclusivo 39%, predominante 13,7%, complementato 15,8%), al 58,9% in occasione della seconda vaccinazione al VI mese di vita (esclusivo 19,4%, predominante 8,5%, complementato 31%), al 31,3% in occasione della terza vaccinazione entro l’anno. I dati per ogni strato sono presentati per le 15 ASL lombarde.  Conclusioni.  Questo studio rappresenta la prima rilevazione dei tassi dell’allattamento materno in Regione Lombardia. La differente prevalenza dell’allattamento esclusivo a 48 ore di vita, il suo calo al terzo mese e l’aumento del complementato al sesto suggeriscono la necessità di rivalutare le modalità assistenziali alla nascita, la rete di sostegno ospedale – territorio, la modalità di introduzione dell’alimentazione complementare e le competenze cognitive e relazionali (counselling) degli operatori sanitari.
ER  -   
