TY  -  JOUR
AU  -  Stellari, Fabio
T1  -  L’imaging in vivo nella ricerca oncologica pre-clinica
PY  -  2009
Y1  -  2009-01-01
DO  -  10.1707/415.4931
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  25
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/415.4931
N2  -  I modelli sperimentali murini di tumori umani hanno un ruolo importante nella comprensione della multifattorialità della carcinogenesi e sono degli strumenti fondamentali per sperimentare nuovi approcci terapeutici per il trattamento del cancro. Lo sviluppo di nuove tecnologie aumenta la possibilità di generare modelli animali che ricapitolino in modo fedele la tumorogenesi umana, sia da un punto di vista biologico che genetico della malattia. Lo sviluppo di tecnologie di imaging in vivo non invasive, come micro-PET, SPECT, MRI e imaging ottico, offre la possibilità di seguire la progressione del tumore e delle metastasi riuscendo anche a valutare l’effetto di molecole antitumorali riducendo drasticamente il numero di animali negli esperimenti. L’imaging molecolare svolge oggi un ruolo importante e rappresenta una nuova via per accelerare il processo di drug discovery. Verranno descritti modelli sperimentali xenografts e ortotopici che sono stati sviluppati usando cellule tumorali umane, trasfettate stabilmente con il gene della luciferasi quale marker di progressione del tumore, adoperando la bioluminescenza (BLI) come tecnica di imaging non invasivo.
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