TY  -  JOUR
AU  -  Fortinguerra, Filomena
AU  -  Bianchi, Marina
AU  -  Clavenna, Antonio
AU  -  Bonati, Maurizio
T1  -  Il destino dei medicinali dopo la prescrizione medica
PY  -  2009
Y1  -  2009-03-01
DO  -  10.1707/423.5028
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  25
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/423.5028
N2  -  ►  Obiettivi.  L’obiettivo di questa indagine è di raccogliere informazioni riguardanti il completo utilizzo dei medicinali prescritti, al fine di valutare quali sono i medicinali più soggetti a spreco e l’entità del fenomeno. ►  Metodi.  È stato somministrato per un periodo di 4 mesi a un gruppo casuale di cittadini di tutte le età un apposito questionario per la raccolta di dati anagrafici e di informazioni relative all’ultima prescrizione medica ricevuta per un evento acuto e al consumo del farmaco. Nel caso in cui il farmaco non fosse stato completamente utilizzato, è stato chiesto al paziente se l’avesse conservato o smaltito, e in che modo. I dati raccolti sono stati inseriti in un database ed analizzati. ►  Risultati.  Sono stati raccolti 651 questionari relativi alla prescrizione di 155 principi attivi appartenenti a 46 classi farmaco-terapeutiche: antibiotici e analgesici-antinfiammatori hanno coperto il 60% delle prescrizioni. Amoxicillina-acido clavulanico è stato il farmaco più prescritto (9% delle prescrizioni totali), seguito dal paracetamolo (7%) e dall’amoxicillina (6%). L’influenza e le infezioni delle vie aeree sono risultate le patologie per cui sono stati più frequentemente prescritti farmaci. Solo il 49% delle confezioni prescritte è stato completamente utilizzato. 
La percentuale di non completo utilizzo del farmaco diminuisce con l’aumentare dell’età dal 65% in età pediatrica al 43% per gli over 65 (χ2t = 10,4; p=0,001). 
È maggiore nelle femmine rispetto ai maschi (63% vs 37%; χ2 M-H = 7,4; p=0,007). 
Gli analgesici-antinfiammatori sono i farmaci per cui il non completo utilizzo è stato più frequente (82% delle confezioni). L’89% delle confezioni non completamente consumate è stato conservato per un uso futuro almeno fino alla data di scadenza, l’8% è stato gettato negli appositi container delle farmacie, il 3% nella spazzatura di casa. Il 40% della spesa totale è stato destinato per i farmaci non completamente consumati, con una incidenza maggiore per i farmaci a carico del paziente, rispetto a quelli rimborsabili: su 10 euro spesi per l’acquisto, 6 erano destinati a farmaci non completamente utilizzati. ►  Conclusioni.  Una maggiore cultura del farmaco, sia da parte dei cittadini sia da parte della classe medica, permetterebbe di evitare sprechi dovuti anche a confezionamenti industriali non sempre aderenti alle terapie.
ER  -   
