TY  -  JOUR
AU  -  Casadei, Gianluigi
AU  -  Garattini, Livio
T1  -  Spesa farmaceutica territoriale e costi di distribuzione È tempo per pensare ad una riforma strutturale?
PY  -  2009
Y1  -  2009-05-01
DO  -  10.1707/437.5152
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  25
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/437.5152
N2  -  ►  Obiettivi.  L’articolo valuta il costo sostenuto dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per distribuire attraverso le farmacie al pubblico i farmaci di classe A e propone spunti di discussione per una riforma strutturale delle modalità di remunerazione del sistema distributivo dei farmaci con lo scopo di migliorare l’efficienza allocativa delle risorse economiche in ambito sanitario. ►  Metodi.  Sulla base dei dati di vendita in farmacia delle prime 30 specialità di classe A rimborsate dal SSN nel 2008 e dei rispettivi prezzi al pubblico sono state calcolate le quote di spettanza riconosciute alle farmacie al pubblico, in accordo alla normativa che prevede un margine a favore delle farmacie dal 26,19 al 7,2% con una relazione inversamente proporzionale al prezzo al pubblico del farmaco. ►  Risultati.  Nel 2008 le farmacie al pubblico hanno distribuito un miliardo di confezioni di farmaci; di questi 174 milioni sono stati quelli riferiti alle 30 specialità di classe A più prescritte con un costo distributivo di € 597,7 milioni e con un margine medio di € 3,44 a confezione. Nel 95% dei casi il margine riconosciuto alla farmacie è stato compreso fra il 20,2 e il 26,2% del prezzo al pubblico, mentre le quote minime (7,2% e 13,6%) hanno interessato solo il 2% delle confezioni. Pertanto il maggior onere distributivo per il SSN è stato determinato da farmaci con prezzi al pubblico compresi fra € 2,32 e € 50,80. ►  Conclusioni.  Nel 2008 la richiesta di assistenza farmaceutica è aumentata e il rispetto del tetto di spesa territoriale è verosimilmente attribuibile a fattori contingenti come la perdita del brevetto di farmaci molto diffusi e l’aumento del ticket. Mentre in Italia i prezzi ex-fabrica riconosciuti sono fra i più bassi in Europa grazie alla negoziazione fra Agenzia Italiana del Farmaco e industrie farmaceutiche, appare necessario prendere in considerazione una riforma strutturale che introduca una remunerazione fissa per confezione dispensata in modo da modulare i costi distributivi in relazione all’andamento della spesa farmaceutica.
ER  -   
