TY  -  JOUR
AU  -  Bonati, Maurizio
AU  -  Severino, Francesca
T1  -  Migranti e salute: tra diritto (alle cure) e reato (di clandestinità)
PY  -  2010
Y1  -  2010-03-01
DO  -  10.1707/481.5694
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  26
IS  -  2
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/481.5694
N2  -  La legge 94/2009, emanata dal Governo italiano nel luglio dello scorso anno, ha creato un clima di incertezza e preoccupazione tra gli operatori del mondo della salute e ha avuto effetti peggiorativi in relazione al reale grado di accessibilità dei servizi sanitari da parte dei migranti, soprattutto irregolari. In Italia la salute si è progressivamente delineata come un diritto per tutti, migranti inclusi, indipendentemente dalla loro condizione giuridica. Tuttavia, nella pratica, si è continuata a registrare un’importante diseguaglianza nell’accesso ai servizi sanitari tra popolazione italiana e migranti. I dati a disposizione testimoniano un fallimento delle politiche sociali e sanitarie per l’integrazione e indicano la necessità di maggiore attenzione e disponibilità per l’affermazione nella pratica del diritto alla salute per tutti. Solo un grande sforzo collettivo e partecipato, e non le misure punitive nei confronti dei migranti, potrà garantire l’attivazione e il riconoscimento del diritto alla salute per tutti gli individui. L’analisi delle conseguenze che si verificano per le categorie più vulnerabili di migranti a seguito delle sovrapposizioni tra normativa vigente e la nuova legge 94/2009 dimostra che la direzione recentemente intrapresa ci allontana dai principi nazionali di diritto alla salute, creando ulteriori diseguaglianze tra i “cittadini” italiani.
ER  -   
