TY  -  JOUR
AU  -  Basso, Barbara
AU  -  Bomben, Lucio
AU  -  D’Arenzo, Loreta
AU  -  Del Pup, Emanuela
AU  -  Di Lorenzo, Angela
AU  -  Furlan, Anna
AU  -  Gabrielli, Antonio
AU  -  Insacco, Emilio
AU  -  Rosa, Franco
AU  -  Sisto, Rosario
AU  -  Piergentili, Paolo
T1  -  Valutazione delle prescrizioni indotte 
di farmaci cardiovascolari in medicina generale 
a Pordenone
PY  -  2011
Y1  -  2011-01-01
DO  -  10.1707/551.6572
JO  -  Ricerca & Pratica
JA  -  Ric&Pra
VL  -  27
IS  -  1
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2480
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1707/551.6572
N2  -  ►Obiettivi.  Questo lavoro si propone di valutare l’influenza degli specialisti sui comportamenti dei medici di medicina generale (MMG) nella terapia dell’ipertensione usando database amministrativi. Lo studio si è svolto nell’ASS6 Friuli occidentale e ha riguardato l’intera Provincia di Pordenone. ►Metodi.  Sono stati analizzati alcuni database amministrativi (ricette mediche, ricoveri ospedalieri, analisi specialistiche) dell’ASS6 relativi al 2008. Sono stati individuati i soggetti che hanno ricevuto prescrizioni di farmaci della classe C09 della classificazione Anatomica, Terapeutica e Chimica (ATC) e che non risultavano in trattamento con questi farmaci nei precedenti 5 anni. Sono poi stati ricostruiti, attraverso un processo di record linkage, i loro contatti con specialisti (visite ambulatoriali o dimissioni ospedaliere) verificatisi nei due mesi precedenti la prima prescrizione. È stata quindi confrontata la frequenza di prescrizioni di antagonisti dell’angiotensina II (sartani, ARB) e di ACE inibitori (ACEi) effettuate dai MMG ai pazienti che hanno avuto un contatto (dimissione ospedaliera o visita ambulatoriale) nel periodo specificato con quella delle prescrizioni relative ai pazienti che non avevano avuto alcun contatto. ►Risultati.  Sono stati individuati 6668 assistiti rispondenti al criterio di selezione. 
Di questi, 1471 (22,1%) hanno avuto un contatto con uno specialista nei due mesi antecedenti l’inizio della terapia (58,1% una visita specialistica e 41,9% una dimissione ospedaliera). Dopo un ricovero, i MMG hanno prescritto ACEi nel 78,9% dei casi, mentre dopo una visita specialistica questa percentuale è scesa al 59,1%. 
Per i pazienti senza contatti la percentuale di ACEi è stata del 58,0%. L’analisi per specialità ha dimostrato che gli ACEi vengono prescritti più frequentemente dopo contatto con un nefrologo o dopo la dimissione da un reparto di cardiologia. ►Conclusioni.  Lo studio dimostra che il comportamento dei MMG nella scelta fra ACEi e ARB è influenzato dagli specialisti in modo limitato: in circa l’80% dei casi la loro scelta è stata autonoma. Il ricovero ospedaliero è il contesto in cui i medici esprimono la maggior aderenza alle linee guida riconosciute. Il comportamento prescrittivo degli specialisti in ambulatorio tende ad essere simile a quello dei MMG. Sembra dunque che non sia tanto la qualifica ad influire sul medico, quanto il contesto professionale in cui agisce: in reparto opera in modo collegiale e controllato, mentre in ambulatorio è solo a contatto con il paziente e con limitate possibilità di follow-up. L’aderenza alle indicazioni delle principali linee guida è bassa.
ER  -   
