Sfondo


L’ obbligatoria partecipazione a centinaia di riunioni, eventi, webinar – su piattaforme quasi identiche tranne per quel trascurabile particolare che t’impedisce di sapere come condividere lo schermo quand’è il tuo turno – ha innescato paralleli studi osservazionali incentivati dall’implacabile insofferenza che tutti proviamo dovendo incontrare persone che con te hanno in comune solo l’annoiarsi allo stesso modo. Inganni il tempo analizzando la libreria dell’infettivologo aperturista colma di coffee-table books sui rolex. La paragoni mentalmente a quella dello studio del portavoce dell’ebm con la serie colorata dei libri del Pensiero. Ti sorprendi a domandarti dove avrà mai trovato quei soprammobili la virologa onnipresente e quali antiemetici l’aiutino a sostenere quotidianamente la vista di quei quadri.

La variante sto-in-cucina è certamente la più riposante: il minimalismo studiato dell’olio e sale, la lavagnetta con la lista della spesa (deve sbrigarsi a compra’ le ova), la tovaglia a scacchi e il calendario del frate che quello mai l’avresti detto. Passata un’ora – ma anche meno – sei là che perdi il filo perché ti chiedi come sia mai possibile che in una casa normalmente abitata nessuno s’affacci per bere un bicchier d’acqua, prendere una nespola o cercare un Gentilini nello stipo. Sarà una location in affitto, hai visto mai che AirBnB ha trovato il modo di aumenta’ i ricavi con la crisi nera del turismo.

Ma è la variante Golden Gate a restituirti il buonumore. Appaiono e scompaiono come fantasmi notturni in un cimitero di periferia, assediati da uno sfondo più contagioso della variante indiana che s’impossessa del braccio, risale sul collo, giunge talvolta a circondare le capocce mangiando orecchie e ciuffi. L’infettivologo amico si trasforma in un Caccamo più credibile dell’originale, e la sola differenza è Colosseo notturno e non Vesuvio sullo sfondo.

Alla fine tutti resistiamo solo per poter dire agli amici che “io c’ero” quando il ragazzo nudo si è intravisto sullo sfondo, quando l’oncologa elegante si è alzata dal divano scordandosi di non avere la gonna o il ricercatore emergente ha fatto la figura di quel senatore dell’Ohio collegato con lo sfondo del tinello ma con la cintura di sicurezza perché stava guidando in auto.

L’anno che verrà si aprirà con interrogativi ai quali solo dei decreti urgenti potranno dare risposta: quanto e come dovranno essere visibili le bandiere italiane, europea e regionale nei collegamenti coi funzionari istituzionali? Potranno essere sostituiti da uno sfondo artificiale sventolante? E il crocefisso nelle scuole deve comparire nello sfondo dei docenti?

Serve grande prudenza per evitare almeno i guai peggiori che si leggono in rete: “Uno sfondo di zoom poco riuscito impediva la giusta visualizzazione di me e del mio collega così ci han detto di avvicinarci. . Eravamo testa a testa, ci siamo guardati, ci siamo innamorati e ci siamo sposati.”

Ldf – luca.defiore@pensiero.it